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LE TENDENZE NEL CONSUMO DI FRUTTA E ORTAGGI

In Italia è in atto un fenomeno strutturale di ridimensionamento dei consumi di frutta e ortaggi freschi che dal 2000 al 2004 sono diminuiti del 10,01% per la frutta e del 16,4% per gli ortaggi.
Si è per contro assistito allo sviluppo di produzioni di IV e V gamma che stanno assumendo dimensioni e valori sempre più interessanti. Le cause di questa evoluzione vanno essenzialmente ricercate nell’aumento dei consumi extra-domestici e nel minor tempo disponibile da dedicare alla cucina e alla preparazione dei piatti.
Siamo di fronte quindi ad una profonda innovazione nell’offerta dei prodotti: sono quasi 43 milioni i chili di verdura consumati dagli italiani, già lavata, tagliata e pronta da mangiare, il che ne ha aumentato gli acquisti di circa il 30%. in prospettiva si valuta che questo tipo di consumo arriverà a rappresentare il 10-20% del consumo complessivo di frutta e verdura. In generale l’obiettivo delle aziende produttrici è, sempre più, quello di offrire prodotti contraddistinti da un altissima componente di servizio, proponendo un vasto assortimento che spazia dai prodotti di nicchia, da agricoltura biologica e integrata, fino a quelli di largo consumo.

I CAMBIAMENTI DEI CANALI DISTRIBUTIVI: LA CRESCITA DEL “VENDING”

Il business dei distributori automatici ha generato, nel 2005, 1,6 miliardi di euro di fatturato con 5,2 miliardi di erogazione di prodotto dai distributori. Nel 2006 c’è stata una crescita del fatturato fatta registrare dal canale pari all’8%, con 20 milioni di utilizzatori e circa 800 mila apparecchi installati. La grande crescita del “vending” è per lo più imputabile all’aumento dei pasti fuori casa, aumentati di circa il 10% nell’ultimo decennio.
Da una ricerca campionaria dell’AC Nielsen risulta che tra il 2005 e il 2006 un italiano su due (il 45,3%) ha fatto uso dei distributori automatici e più di un italiano su cinque (il 20,6%) utilizza i distributori più volte alla settimana, rientrando ormai di fatto a far parte del vissuto abituale di ciascuno di noi, sia per la funzionalità dello strumento che per un piacevole “pretesto” di socialità.
L’attenzione dimostrata nei confronti di questi distributori e la loro crescente penetrazione e diffusione, giustifica un elevato interesse nei confronti dell’idea di poter commercializzare prodotti freschi, genuini, con minori contenuti calorici attraverso il vending. L’idea di una diffusione capillare di prodotti “freschi” nei distributori risulta non solo gradita, ma anche positivamente giudicata sotto gli aspetti della varietà della scelta e funzionalità per chi ha poco tempo per il pasto.