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CAMBIANO GLI STILI DI VITA E ALIMENTARI

Cambiano, purtroppo e velocemente, le abitudini alimentari degli italiani; sempre più infatti si mangia fuori casa ed in fretta; i pasti “fuori casa” aumentati notevolmente dal 1999 ad oggi in quanto sono passati dal 24,9 al 34,9% della spesa alimentare complessiva delle famiglie.
Gli italiani, pur mantenendo la tradizione della dieta mediterranea, hanno subito un forte condizionamento dalla nascita di nuovi “Stili Alimentari” provenienti da altri Paesi (tra tutti Usa e Inghilterra) e dalla martellante pubblicità di snack e piatti pronti ad alto contenuto calorico, particolarmente fra le giovani generazioni. Per contro, soprattutto nell’ultimo periodo, sta aumentando fortemente il consumo di prodotti ”Funzionali e Nutraceutici” che rappresentano in Italia il 12% (700 Ml.di Euro) del consumo europeo.

OBESITÀ E SOPRAPPESO NELLE GIOVANI GENERAZIONI

I giovani sono troppo presi da televisione, videogiochi, telefonini, computer e condizionati da una errata e forviante pubblicità di merendine, snack, patatine, etc., prodotti altamente calorici, ma più veloci e pratici da consumare.
I bambini italiani sono i più bersagliati d’Europa da spot televisivi di merendine e snack (nella fascia oraria protetta dalle 16 alle 19 viene trasmesso uno spot ogni 5 minuti per un totale di 33.000 in un anno, giocando, in questo modo, sul condizionamento psicologico abbinato a felicità e benessere).
Spesso a causa della pubblicità, i giovani sono portati a tradire la cultura della Dieta Mediterranea e si ritrovano Sovrappesi ed Obesi.

L’allarme obesità e sovrappeso coinvolge infatti gran parte della popolazione, ma soprattutto bambini e giovani che, per cause diverse, stanno raggiungendo percentuali sempre più elevate.

I dati statistici nazionali sottolineano che una forte percentuale dei giovani di età compresa fra i 6 ed i 17 anni, ha problemi di Soprappeso (20%) Obesità (4%), con percentuali ancora maggiori (25-35%), nella fascia di età compresa fra i 6 ed i 13 anni. Negli Usa ed in Inghilterra si raggiungono percentuali superiori al 50%. Le cause sono prevalentemente da ricercarsi in una errata alimentazione (troppo cibo, troppi grassi, troppi zuccheri, poca ortofrutta) e ad una insufficiente attività fisica.
Le scuole, che accompagnano la maggior parte dei bambini e degli adolescenti durante i primi 20 anni della loro vita, sono la struttura ideale, assieme alla famiglia, per influenzare la salute e dare l’opportunità di mettere in pratica comportamenti alimentari salutari.